Quesiti italiani
Tiè, oggi mi si dev'essere risvegliata la vena patriottica, non so neanch'io per quale ragione. In fondo, però, non ho avevo ancora mai dipanato quel paio di dubbi che ho sempre avuto sui significati intrinsechi del nostro tricolore e di molti passaggi all'interno dell'inno di Mameli...presto detto ho trovato le mie risposte su questo sito -dalla grafica essenziale- ben fatto e fornito di riferimenti bibliografici/link. Per comodità riporto le notizie che più mi interessano, se volete approfondire per vostro conto il link è questo (radiomarconi.com).
Dunque: il tricolore è stato riconosciuto come vessillo nazionale con la Costituzione repubblicana del 1947 (“La Bandiera della Repubblica Italiana è il Tricolore: verde, bianco e rosso a tre bande verticali di eguale dimensione” art.12).
Cosa significano i tre colori:
Verde = Il colore delle nostre pianure;
Bianco = Il colore delle nostre cime;
Rosso = Il sangue dei caduti.
Nel suo discorso tenuto il 7/1/1897 a Reggio Emilia per celebrare il 1^ centenario della nascita del tricolore, Giosuè Carducci associa al bianco "la fede serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi"; al verde "la perpetua rifioritura della speranza" e al rosso "la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi". Altri significati ancora associano al bianco la vittoria, la prudenza e l'autorità; al verde la natura, l'uguaglianza, la gioia e la libertà; mentre al rosso si associa l'ardire e il valore.
Ma perchè proprio questi 3 colori? La "non-Italia" del 1796 era invasa dalle vittoriose armate napoleoniche e costituita dalle numerose "mini-repubbliche" di ispirazione giacobina (che avevano soppiantato gli antichi Stati assoluti); quasi tutte queste mini-repubbliche avevano adottato - seppur con varianti di colore - bandiere caratterizzate da tre fasce di uguali dimensioni chiaramente ispirate al modello francese del 1790. Tant'è vero che il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797 adottando la bandiera Cispadana di tre colori, appunto: verde, bianco e rosso.
Nel 2003 (!), finalmente, sono stati codificati i toni del nostro tricolore: verde prato brillante (17-6153); bianco latte (11-0601); rosso pomodoro (18-1662) della scala Pantone tessile. Le tre bande di colore sono di uguale dimensione.

L'inno di Mameli, invece, ha una storia un po' diversa: è diventato -sì- l'inno nazionale italiano (dopo il 1946) sebbene nessuno lo abbia ancora ufficializzato con un decreto (!).
E' stato avanzato un disegno di legge da parte dei senatori GRILLO, AMATO, STANCA, SELVA, PASTORE, PICCIONI, RAMPONI, POSSA, MAFFIOLI, IZZO, COMINCIOLI e ASCIUTTI il 18/07/2006 (Disegno di legge n.821) che chiede una modifica all'art. 12 della Costituzione per citarlo e decretarlo ma finora non è ancora stato approvato. Il poema originale s'intitola "Canto degli italiani" e fu scritto dallo studente ventenne e patriota Goffredo Mameli nell'autunno 1847. A 22 anni muore ferito ad una gamba, era a fianco di Garibaldi. Sempre nello stesso anno, il 1847, Michele Novaro adatta lo scritto alla musica e dà origine all'inno così come lo conosciamo, sebbene abbia subito qualche variazione (l'originale citava "Evviva l'Italia" e non "fratelli...") e sia stato censurato quando più fece comodo. L'inno diventò subito motivetto popolare e non inno nazionale. Infatti è solo dal 1946 che sostituì la classica Marcia Reale, vero inno d'Italia dal 1861 al 1946. 
Ecco invece un'analisi del testo dell'inno di Mameli, in modo da capire i vari riferimenti poco chiari:
Fratelli d'Italia
testo di Goffredo Mameli - musica di Michele Novaro
"Fratelli d'Italia / L'Italia s'è desta (1a)
(1a) Italiani, fratelli di una stessa Patria. Nel manoscritto originario, le parole "Fratelli d’Italia" non compaiono. Era scritto invece "Evviva l’Italia".
/ Dell'elmo di Scipio / S'è cinta la testa (1b) /
(1b) La cultura di Mameli è classica ed è forte in lui il richiamo alla romanità. L'Italia, ormai pronta alla guerra contro l'Austria, si cinge la testa, in senso figurato, (s'è cinta la testa) con l'elmo dell'eroico generale romano Publio Cornelio Scipione, detto poi l'Africano, (Scipio) che nel 202 a.C. sconfisse il generale cartaginese Annibale nella famosa battaglia di Zama (nella attuale Algeria), riscattando così la precedente sconfitta di Canne e concludendo la seconda guerra punica. Dopo la disfatta, Cartagine sottoscrisse il trattato di pace con Roma per evitare la totale distruzione.
Dov'è la vittoria? / Le porga la chioma (2) / Che schiava di Roma / Iddio la creò.
(2) Qui il poeta si riferisce all'uso antico di tagliare le chiome alle schiave per distinguerle dalle donne libere che portavano invece i capelli lunghi. Dunque la Vittoria deve porgere la chiome perché le venga tagliata quale schiava di Roma sempre vittoriosa.
Stringiamci a coorte (3)/ Siam pronti alla morte, / Siam pronti alla morte (4)/ Italia chiamò
(3) La coorte, cohors, era un'unità da combattimento dell'esercito romano, decima parte di una legione; nulla a che vedere con la corte.
(4) Qui a tutti tremano le vene dei polsi, altri fanno scongiuri, ma vale la pena ricordare che l'autore fu coerente con le sue parole.
Noi siamo da secoli (4a) / Calpesti e derisi, / Perchè non siam popolo, / Perchè siam divisi. / Raccolgaci un' unica bandiera, / Una speme, /Di fonderci insieme / Già l'ora suonò.
(4a) Mameli sottolinea il fatto che l'Italia non è unita. All'epoca infatti (1848) era ancora divisa in sette Stati.
Stringiamci a coorte...
Uniamoci, uniamoci / L'unione e l'amore / Rivelano ai popoli / Le vie del Signore (5) /
Giuriamo far libero / Il suolo natio / Uniti per Dio (6)/ Chi vincer ci può?
(5) A dire la verità si potrebbe intravedere in questi versi un sentimento democristiano ante litteram, ma è nota la religiosità di Mazzini, spesso deriso per questo da Marx con il nomignolo di Teopompo.
(6) Il verso "Uniti per Dio" in alcune versioni appare come "Uniti con Dio", per non essere confusa con l'espressione popolare e quasi blasfema "per Dio" ancora oggi in uso nel linguaggio popolare italiano. Nel poema però il verso è derivato da un francesismo che significava "da Dio" o "attraverso Dio".
Stringiamci a coorte...
Dall'Alpe a Sicilia / Dovunque è Legnano (7), / Ogn'uomo di Ferruccio (8)/ Ha il cuore e la mano, /
I bimbi d'Italia / Si chiaman Balilla (9)/ Il suon d'ogni squilla / I vespri suonò (10).
(7) Ossia la battaglia di Legnano del 29 maggio 1176, in cui i comuni italiani uniti in lega e guidati da Alberto da Giussano sconfisse il Barbarossa.
(8) In questa strofa, Mameli ripercorre sei secoli di lotta contro il dominio straniero. Anzitutto, la battaglia di Legnano del 1176, in cui la Lega Lombarda sconfisse Barbarossa (ovunque è Legnano). Poi, l'estrema difesa della Repubblica di Firenze, assediata dall'esercito imperiale di Carlo V nel 1530, di cui fu simbolo il commissario generale di guerra della Repubblica fiorentina, Francesco Ferrucci (ogn'uom di Ferruccio ha il cor e la mano). Dieci giorni prima della capitolazione di Firenze (2 agosto) egli aveva sconfitto le truppe nemiche a Gavinana. In Firenze fu ferito, catturato ed ucciso da Fabrizio Maramaldo (capitano dell'esercito imperiale), un italiano al soldo dello straniero, al quale rivolge le parole d'infamia divenute celebri "Tu uccidi un uomo morto".
(9) I "Fascisti" non rientrano nell'affermazione, in quanto "Balilla" è il soprannome di Giambattista Perasso (interessante delucidazione N.d.B.), il ragazzo quattordicenne genovese, che con il lancio di una pietra, diede inizio alla rivolta popolare di Genova contro gli austro piemontesi il 5 dicembre 1746 .
(10) Ogni squilla significa "ogni campana". E la sera del 30 marzo 1282, tutte le campane chiamarono il popolo di Palermo all'insurrezione contro i Francesi di Carlo d'Angiò, i Vespri Siciliani. ( Per stanarli gli facevano vedere dei ceci e gli chiedevano: cosa sono questi? E loro, non sapendo pronunciare la "c" dolce, dicevano "sesi", e i siciliani giù botte! )
Stringiamci a coorte...
Son giunchi, che piegano, / Le spade vendute (11). / Già l'aquila d'Austria (12) / Le penne ha perdute /
Il sangue d'Italia / Il sangue polacco (13) / Bevé col cosacco / Ma il cor lo bruciò.
(11) Le truppe mercenarie di occupazione.
(12) L'aquila bicipite, simbolo degli Asburgo.
(12) - (13) L'Austria era in declino (le spade vendute sono le truppe mercenarie, deboli come giunchi) e Mameli lo sottolinea fortemente: questa strofa, infatti, fu in origine censurata dal governo piemontese. Insieme con la Russia (il cosacco), l'Austria aveva crudelmente smembrato la Polonia. Ma il sangue dei due popoli oppressi si fa veleno, che dilania il cuore della nera aquila d'Asburgo."
Testi Consultati:
"Panorama" del 2 luglio 1998 (Valerio M. Manfredi)
"Il tricolore degli italiani. Storia avventurosa della nostra bandiera" (Tarquinio Maiorino, Giuseppe Marchetti Tricamo, Andrea Zagami) Mondadori 2002
Sul sito potete scaricare di ogni, compresi file .mp3 originali dei vari inni e leggere molte altre curiosità sull'argomento. ;-)
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e sai cosa fumi...

Ormai non è più una novità...io le ho scoperte a Berlino, ottobre 2006, e l'entusiasmo è stato grande...poi non se n'è parlato più di tanto, sarà per il costo più elevato delle normali King Size oppure perchè c'è chi ancora non si fida e pensa di fumare del PVC...ma se andate sul sito ufficiale del marchio aLeda (che ha deposto brevetto ufficiale) troverete le spiegazioni precise di come viene realizzato questo prodotto (in portoghese o in inglese). In breve ve lo traduco io, sono in vena di perdere un po' di tempo, eheheh...
"La cellulosa rigenerata, usata per la produzione delle cartine trasparenti, è carta ottenuta dal 100 % di cellulosa raffinata proveniente dalla polpa del legno.
Il processo di fabbricazione non altera le proprietà chimiche della cellulosa e, anzi, ne raggruppa le proprietà di materia inerte, insolubile e innocua.
Questa pellicola è trattata con emollienti che le danno morbidezza, l'umidità sufficiente a non attaccare le cartine tra loro, la brillantezza e il più alto grado di trasparenza mai visto, caratteristiche fondamentali del nostro prodotto.
La glicerina, un emolliente usato nella produzione di carta trasparente, è una sostanza naturale usata in molti prodotti alimentari, tipo:
* • Caramelle e confetti;
* • Dolci e torte;
* • Dolcificanti;
* • Altri usi alimentari.
La glicerina è un liquido naturale dolce e incolore che solidifica ad alte temperature sotto forma di pasta gommosa. Attrae umidità e da lucentezza e morbidezza al prodotto finale. E' dannosa per la salute solo se riscaldata più volte, ma questo non succede nella produzione delle cartine trasparenti poihè viene bruciata una sola volta (da voi, NdR)
La carta è prodotta da cellulosa di eucalipto oriundo derivata da alberi rimpiantati e rispetta le norme di biodegradabilità previste dalla certificazione ISO 14001.
Questi alberi sono piantati per l'ottenimento di materia prima ma, allo stesso tempo, preservano l'ambiente rispettando i criteri di sostenibilità e taglio selettivo previsti dall'associazione IBAMA."
Dunque, se proprio dovete, fumate tranquilli...;-) date un occhio anche al post sul carburante alternativo in Brasile qui sotto, si capisce perchè proprio dal Brasile viene quest'innovazione...
fonte: aLeda (http://www.aleda.com.br)
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Il Marketing è un virus

Alcuni prodotti e slogan prendono piede in modo inspiegabile fino a diventare un fenomeno inspiegabile. Secondo voi da cosa dipende? solo dai soldi che spende (e ha speso) Nike per gli spot TV e la campagna pubblicitaria? Secondo voi basta veramente? Oggigiorno, se ragionate attentamente, non basta più. La gente, e quindi anche voi, non si fida più degli spot e delle pubblicità...si aspettano "la chioda". E questo gli agenti di marketing lo sanno, se lo aspettano...quindi già da anni è in corso l'elaborazione e la definizione della memetica.

Che cacchio è la memetica? E' la scienza che studia come le idee passano da un individuo all'altro all'interno di una cultura. Storicamente il termine è stato coniato da Richard Dawkins nel "Gene Egoista". Il discorso si basa sul fatto che le idee sono come dei virus che si trasmettono da una persona all'altra rapidamente fino ad "infettare" un'intera società. I memi possono essere idee, linguaggi, mode, tendenze, canzoni, valori, abilità, vizi. lo studio dei memi viene definito memetica.

I Pro della memetica si chiamano Buzz Marketeers e il loro compito è essere bravi ad imparare velocemente come fabbricare messaggi o oggetti che si trasformano altrettanto rapidamente in fenomeni sociali. La tecnica più vecchia - e ancora - efficace del mondo rimane il passaparola. I Buzz Agents sono pagati per dare il via a veri e propri passaparola pubblicitari...come? Parlando del prodotto da promuovere con amici e conoscenti tutti i giorni, inserendo il discorso tra quelli del più e del meno. In realtà siamo un po' tutti Buzz Agents, solo che nessuno ci paga. "Hai visto che ficata la Smart Roadster?" "Hai scaricato l'ultima versione di i-Tunes?" "Hai visto ieri i Simpson?" e via dicendo.
"Atteggiandosi a fanatico di un nuovo prodotto, un buzz agent può fare dozzine di spot al giorno. Utilizzando una squadra di agenti è possibile coprire un segmento strategico di un determinato mercato e un successivo effetto a cascata infetterà un'intera comunità"
(p. 113 - "Sappiamo cosa vuoi - Chi, come e perchè ci manipola la mente" M. Howard, Minimum Fax (C) 2005)
Insomma, il passaparola sarà anche la forma più antica di comunicazione e diffusione di notizie, ma rimane sicuramente la più efficace anche in un mondo che vediamo - erroneamente - dominato solo dall'avanzamento tecnologico e dall'impoverimento cerebrale.
Il discorso sui Buzz Agents è già un passaggio successivo (pianificato dai Buzz marketeers). In realtà i "personaggi" più diffusi sono i trendsetters - soggetti veicolanti, opinion leaders - che, anche senza saperlo, influenzano e controllano tutte le tendenze più comuni: moda, politica ed economia. Si parla di questi influenti nel libro The Influentials di Ed Keller e John Berry (ed. Roper ASW) e si sostiene che il passaparola che parte da questo 10% di persone abbia un fortissimo potere persuasivo.
Uno su dieci dice agli altri nove cosa fare.
Interessante è la formula che hanno escogitato i due psicologi di Harvard (Allport e Postman) che mostra come fa un'idea a passare da una persona all'altra. Interessante, intanto, perchè ci si sono messi e perchè si parla ancora di metà degli anni '40!! Inoltre grazie a questa formuletta semplice si può, in effetti, capire come fanno certi messaggi a diffondersi molto rapidamente o certe notizie a contagiare tutti anche essendo false (vedi il caso delle bufale e delle leggende metropolitane).
R = i x a
"Raggio d'azione = importanza x ambiguità"
R = raggio d'azione del messaggio
i = importanza del messaggio (avrà effetto sulla mia vita? la migliorerà?)
a = livello di ambiguità del messaggio (è una cosa nuova o inusuale?)
links e info: New Communications Review
Attivissimo.net - Il sito Antibufala italiano per eccellenza
Leggende Metropolitane.net
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Il Debito Pubblico
5 anni fa partecipai a una serie di incontri organizzati da non so chi al mio vecchio Liceo in cui si voleva parlare (e spiegare) del fatidico debito pubblico. Ora, come spesso mi capita, volli partecipare per saperne di più, fu molto interessante sentire di persona la storia, i giudizi e le proposte dei vari relatori partecipanti, ma soprattutto quel senso di rivolta che nasce ogni volta che si sente parlare di ingiustizie simili...per poi dimenticarsene nel giro di pochi giorni. Questa che segue è una serie di appunti presi il giorno 15 febbraio 2001 (era un giovedì sera), relatore Alberto Castagnola di Ired Nord.
"Alla fine il Giubileo 2000 non è servito a nulla per abolire il debito pubblico, è stata solo un’illusione. Il meccanismo è molto duro da smuovere, ma dopo molti incontri e iniziative si è ora pronti ad affrontare il problema.
Come funziona il meccanismo dell’indebitamento: storicamente è iniziato nel 1973, non è un sottosviluppo storico, anzi, è nato sotto i nostri occhi. Oggi, però, si parla anche di sottosviluppo del sottosviluppo(vedi Africa e America Latina).
L’anno di nascita è coinciso col periodo in cui c’è stato un impennamento del prezzo del petrolio (si parla di una crescita del prezzo pari a 4,5 volte in poco più di un paio di mesi)…c’è chi afferma che la causa sia da attribuire invece alla guerra del Kippur ma è da considerarsi una scusa, un alibi.
Gli stessi Stati Uniti permisero agli arabi di aumentare i prezzi del petrolio e il ricavato di questo introito spaventoso è stato in parte versato in banche estere e in parte investito.
In breve: più soldi nelle banche = più prestiti (in questo caso ai paesi bisognosi, come quelli africani per esempio); ora i punti sono due: i finanziamenti per tali paesi furono concessi a breve termine (in formule da 3/6/12 mesi anziché a 5/10 anni come normalmente succede per altri paesi) e i tassi d’interesse per i paesi sottosviluppati hanno abbondantemente superato il 20% (dal 24% al 27%, come succede dal ’77 per il Mozambico, paese senza bestiame). Questo trattamento riservato esclusivamente ai paesi sottosviluppati è da considerarsi fuorilegge, da usuraio.
Perciò, dato che i paesi non riuscivano a restituire i prestiti in tempo, ben presto questi “favori” non vennero più concessi.
Terzo problema: nel 1979 la banca centrale degli Stati Uniti decise che il valore del dollaro doveva essere tenuto alto, e questo è avvenuto per 7 anni. Questo fatto ha inciso maggiormente sulla situazione, ovvero: i prestiti sono venuti a costare ancora di più!!!
A soli 3-4 anni dall’inizio di questo processo vergognoso è iniziato l’accumulo di soldi da restituire.
Esempio: nel 1982 il Messico dichiara di non essere in grado di pagare il proprio debito, a seguito molti paesi hanno fatto lo stesso.(Nel caso del Messico gli USA si sono comportati nel modo seguente: io ti compro il petrolio e te lo pago subito così saldi il debito che hai con me, però mi fai lo sconto! fantastico…).
D’altro canto, questo è il comportamento dei paesi indebitati una volta ottenuti i prestiti:
- Circa il 30% dei prestiti sono stati concessi affinché andassero in armi, come successe per Argentina e Iraq e un po’ per tutta l’America Latina che contava 11 Governi militari ai tempi; ma le armi non danno alcun reddito…perciò vi fu uno sbilanciamento per tutti i prestiti, uno scossone all’equilibrio finanziario. Si può parlare, quindi, di un prestito condizionato.
- Una percentuale che va dal 25 al 30% dei prestiti è andata in tangenti: funzionari locali hanno preso una quota di questi prestiti (come dittatori, militari,ecc…) privando di denaro il proprio paese. Alcuni utilizzarono quei soldi per comprare ville in Costa Azzurra, altri li hanno depositati anonimamente in banche svizzere e sanmarinensi…
- Un’altra parte dei soldi (circa il 20%) è stata indirizzata a costruzioni pubbliche non funzionanti (caso della Diga), a strade non finite e altro. Questi casi, definiti “Cattedrali nel deserto”, non hanno apportato nessun contributo allo sviluppo.
Dunque, circa un 60-65% dei prestiti non aveva una logica economica adeguata.
Curiosamente nei primi anni ’80 (1983-84) c’è stata una pubblicità anti-cancellazione del debito pubblico…il risultato fu che si rischiò davvero per un breve periodo un collasso economico!
Come si comportarono le banche: esse cominciarono a mettere da parte profitti, somme in conto per “future perdite”…un progetto per non fallire, insomma…Queste banche americane furono, però, accusate di non pagare più alcuna imposta (tasse sui profitti), e così il problema del debito si è così spostato portando le banche ad escogitare un altro meccanismo (destinato al mercato secondario): le banche erano disposte a svendere o a scontare (perfino a cedere) i debiti dei paesi in difficoltà con grossi sconti mettendoli a disposizione di chi volesse investire. Di qui, le multinazionali si prendevano i titoli di credito corrispondente a un debito di un intero paese (per esempio il Brasile), andavano poi là dicendo: io ho 1 milione di dollari del tuo debito, te lo cancello se mi cedi tutti i diritti della tua compagnia telefonica nazionale (esempio). Questo è veramente successo in Argentina.
Grazie a questo procedimento sono state vendute in Africa 550 aziende, non ci si deve poi meravigliare se la privatizzazione dilaga!
Ma non c’erano solo le multinazionali disposti ad accettare questo patto con le banche! Anche i corrotti di cui si parlava prima compravano parte del debito del proprio paese e la utilizzavano per estorcere diritti e privilegi…
Nel 1986 nasce l’associazione per la cancellazione del debito su iniziativa della banca mondiale.
La proposta della banca mondiale riesce a coprire solo meno del 9% del debito (209 miliardi di dollari rispetto ai 2500 miliardi totali di 41 paesi, di cui 33 africani).
11 paesi possono affrontare quest’operazione, gli altri 30 sommano le percentuali tramite un “meccanismo del valore attuale”(?).
Il Mozambico dal 1990-91 è sospeso dal pagamento grazie all’accordo stipulato con i paesi uniti per la cancellazione (che si chiama Fondo Monetario Internazionale), ma anche dopo questo, dice di non essere in grado di indirizzare soldi alla pubblicità di lotta per la povertà (come aveva invece garantito all’accordo)…per questo ultimamente il Mozambico è affondato.
La situazione per l’Italia.
I debiti verso l’Italia sono stati spostati e vanno ora pagati alla SACE (Società Assicurazioni).
Il totale del debito da pagare all’Italia ammonta a 60 miliardi di lire, per ora ne sono stati pagati 8.
Anche in Italia i tassi d’interesse sono in aumento dal 1978-79.
Una soluzione possibile.
Circa vent’anni fa è stata “inventata” una tassa molto piccola (0,21% - 0,25%) chiamata Tobin Tax. Siccome tutti i movimenti finanziari non sono soggetti a tasse si è voluto indirizzare la TT proprio a queste operazioni. Purtroppo la Tobin Tax non è ancora stata accettata…(non si cambierebbe certo il sistema con questa piccola tassa ma sarebbe un passo avanti se venisse applicata).
La Tobin tax potrebbe diventare la base per la raccolta del fondo monetario mondiale destinato all’estinzione del debito.
Le condizioni necessarie per un recupero sostenibile da parte dei paesi in debito sarebbe “fuori mercato”, ovvero un tasso dell’1% per 30 anni…ecco perché la TT non viene ancora presa in considerazione.
Se volete saperne di più ecco la definizione dell'ormai incredibile Wikipedia: il debito pubblico
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