The future IS yesterday...give it a hit!

Questo è il mio ultimo acquisto: il vecchio, classico telefono della SIP* - qui in versione da parete, probabilmente sarà stato affisso per anni in una scuola, un ufficio pubblico o in un'azienda...funziona ancora, nel senso che fa tu-tu-tu, ma non riesce a chiamare nè ricevere telefonate, ho già fatto le dovute prove. In realtà la mia intenzione è quella di trasformarlo in un oggetto attualissimo, ovvero un telefono VoIp, un po' come ho visto fare dal gruppo "Hulger" facente parte del collettivo inglese Designer's Block durante l'esposizione in Zona Tortona (dal link il video che mostra il doppio calice a "vasi comunicanti" di Jim Rokos) non più di 3 settimane fa. A me però piacerebbe intervenire su un oggetto ormai desueto che andrebbe gettato via per dargli nuova vita, un po' come hanno già fatto i ragazzi di Hulger che hanno già messo in vendita il loro prodotto (vedi il modello Penelope), approvato da Skype. Il fatto è che è facile fare un oggetto tecnologicamente già predisposto alle nuove tecnologie (non così facile certo, parlo a livello progettuale) con uno stile retrò...l'operazione è molto interessante, ma si ferma all'estetica, allo styling...è solo un rimando fittizio delle forme ai telefoni anni '50/'60. La cosa interessante invece è pensare di convertire i dinosauri in vecchietti aggiornati!

A tal proposito ho cercato qualche informazione quà e là e ho trovato questo sito americano (spark fun electronics) di nerds che si divertono a manomettere qualsiasi tipo di tecnologia vecchia e nuova per ottenere altro. Nel mio caso specifico non ho dovuto cercare molto, qualcuno di loro ci aveva già pensato ;-) Il post s'intitola "Portable Rotary Cellular Phone" e risale al 17 gennaio 2005.
Io lo farò tradurre a qualche amico smanettone, perchè alcuni punti - aldilà dell'inglese - non sono molto chiari e non saprei assolutamente dove infilare le mani. E voi? Perchè non customizzate pure voi un vecchio telefono? Tanto fra breve la telefonia di monopolio cadrà in rovina, il futuro vede piuttosto connessioni 24/24h in tutte le case e il quasi totale abbattimento della telefonia analogica...Pimp my rotary-phone!
Link: Spark Fun Electronics: Your source for prototyping supplies
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Antonio in catene
Chi non ha amici che ancora cascano nel tranello delle catene di Sant'Antonio alzi la mano! A me ogni tanto capita ancora, e probabilmente li inviterò a leggere questo post. Ma a parte tutti i (finti) rimedi anti-catena - vedi le contro/catene satiriche, ironiche, magari scritte in romanesco - mi sono chiesto a che punto siamo con questo problemino: dobbiamo subirle ancora per molto? Non c'è un modo per evitarle? Quali disposizioni ci sono da parte della legge a riguardo?

A parte l'ormai stra-famosissimo sito anti-bufala di Paolo Attivissimo (giornalista e scrittore, residente in Inghilterra, che ha dedicato il suo sito a cacciare e smascherare le - cosìddette - bufale) non ho più sentito parlare di alcun rimedio efficace. Va da sè che il suo solo sito non è sufficiente per informare tutti i miei - e vostri - amici che la jella non si lancia via e-mail...o almeno non ancora per fortuna.Sul sito gratis.it ho trovato un articolo di Renato Giliberti (5 maggio 2002) che spiega un po' di cosa si tratta il fenomeno delle catene, delle truffe e delle bufale: "[...] Non sappiamo se le persone che mettono in circolazione questi messaggi lo facciano per un bieco divertimento, per desiderio di notorietà, o per entrambe le cose, ma c'è da dire che molte volte si tratta di scherzi cinici e di pessimo gusto, quando non di vere e proprie truffe.
Si va dalle e-mail "maledette" (del tipo "inoltra questo messaggio ad altre dieci persone e diventerai ricco, altrimenti succederà qualcosa a te e ai tuoi familiari"), alle accorate richieste d'aiuto per un bimbo malato di cancro, ai messaggi che promettono lauti guadagni semplicemente versando qualche spicciolo e inoltrando la lettera ad altre persone (schemi piramidali, che, lo ricordiamo, sono sempre illegali), un avviso sulla pericolosità di qualche medicinale, o di un virus informatico, qualche test psicologico per ragazzi, e così via.
[...]Vogliamo ora considerare in dettaglio un tipo di "lettera a catena" particolarmente dannoso: gli avvisi riguardanti famigerati virus informatici che nessun antivirus è in grado di riconoscere o rimuovere, e che vanno rimossi seguendo le indicazioni fornite nell'E-mail.
Nel messaggio, solitamente, viene consigliato caldamente di cercare e rimuovere manualmente qualche file dal proprio hard disk, e di inoltrare il messaggio a tutti i propri conoscenti.
Peccato che, nella stragrande maggioranza dei casi, il messaggio sia falso e il file da cancellare sia un file più o meno importante di Windows. Cancellandolo, il computer può continuare a funzionare o meno, a seconda della sua funzione all'interno del sistema operativo. [...]"
Sul sito dei servizi informatici dell'Ateneo degli studi di Firenze (CSIAF) c'è un interessante spiegazione dei 3 abusi più comuni nella rete, i quali solitamente provocano rallentamenti, disfunzioni e disagi: allegati sovradimensionati alla posta elettronica, catene di Sant'Antonio e Spamming. Non propagate mai le catene, ma cestinatele appena vi arrivano.
"[...] Altre petizioni hanno argomento umanitario o animalistico, oppure sono appelli e denunce. In tutti i casi viene richiesta la massima diffusone del messaggio, eventualmente aggiungendo in calce il proprio nome ed indirizzo. Due esempi per tutti sono la petizione sui diritti delle donne afgane (che furoreggiava, finché non è stata superata dagli eventi) e la petizione sugli allevamenti di orsi in Cina. Entrambe sono partite da persone o enti che agivano in buona fede (non si tratta cioè di burle o di truffe), tuttavia l'unico risultato ottenuto è la congestione della rete.
È comunque vero che queste petizioni, se non altro, diffondono la consapevolezza dei problemi, ma costituiscono anche una facile valvola di sfogo per la coscienza degli individui, che si illudono così di fare qualcosa di utile, mentre il vero impegno sociale richiede ben altri sforzi ed energie per produrre risultati concreti. [...]"
Per quanto riguarda la legge ho letto che qualcosa è stato deciso in merito a questi abusi del servizio informatico, in particolare ne parla la legge n. 173 del 17 Agosto 2005 ("Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali") all'articolo 5:
ART. 5.
(Divieto delle forme di vendita piramidali e di giochi o catene)
1. Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.
2. È vietata, altresí, la promozione o l'organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, "catene di Sant'Antonio", che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all'infinito previo il pagamento di un corrispettivo.
...sì, vabbè alla fine si resta tutti scettici perchè si sà, la mamma dei cretini è sempre incinta e ci sarà sempre qualcuno che anche e solo per divertimento si inventerà chissà quale fantasiosa scusa per tirarvele addosso...
Se vuoi leggere la mail anti-catena di Arild Ovesen (che soffre di ben 54 malattie rare e mortali, cattivi risultati scolastici, eiaculazione precoce e paura di venire rapito e ucciso mediante elettroshock anale :-) vai qui;
Tempo fa un altro amico che, come me, odia la catene di Sant'antonio e, soprattutto, diffida a priori, mandò a tutti questa risposta in romanesco...aveva aspettato apposta di ricevere l'ennesima catena per poterla usare (non l'ha scritta lui, l'autore è ignoto) e io ho riso per almeno mezz'ora:
"La dovete da fa' finita de mannamme ste catene der porco dezzio e simili, tipo che er monno è bello, ma solo se rispedisco tutto subbito, sinnò so' no sfigato. Come quer negro dell'Alabama che nun ha risposto a quattromilaseicento imeil e nun ha fatto 'n tempo manco a dì "A" che s'è ritrovato all'arberi pizzuti; o come er caubboi Gion, texano, che tutt'an botto je so cascati li cojoni perché nun ha risposto ecc.ecc.
E che te lo dico a fa de quelli che me manneno le imeil dicennome che ce sta 'n provaider, guarda caso americano, che pe ogni imeil che ariva rigala un centesimo in beneficenza alla Lega pe la Lotta alla Peste dei Cojoni, e che quindi bisogna mannanne a secchi. Ma io me so rotto li cojoni!!!
Oppure qull'antro che cià er fijo piccolo che cià 'na malatia rarissima che manco se conosce (e quello stà ner Missuri), e che te scrive puro er nummero de telefono perché così je telefoni e je dai tutte le notizie possibili. (Che si poi guardi le date t'accorgi che so passati tre anni da quanno è partita la catena e perciò bonanotte ar secchio!) E poi dico, cazzo, a me me vieni a domannà de robba medica che so de 'a Majana e nun so manco bono a metteme 'n cazzo de cerotto?
E de quello che me dice che c'è 'n virus nela posta elettronica, che si nun stai attento te lo piji pure te dalla tastiera, che è peggio de quello che te poi pijà si vai co 'na niggeriana, e nun fate finta che nun lo sapete, che tanto ce lo sapete tutti! E via a mannà imeil...
Quelli poi che te manneno la fotocopia der Centro Antitumori der Prenestino dove li scienziati te dicheno che si te magni 'n ovo ar tegamino te viè er cancro all'ucello, o che fasse lo sciampo è peggio de fumasse tre stecche de MS senza firtro.
Ancora gireno quelli che dicheno che li giapponesi infileno li gatti dentro le bottije, e te dicheno "annamoje a 'ntasà er sito!!!"
E come te poi scordà de quelli che scrivono de quelli dell'ericcson che danno via li telefonini come si fossero fusaje, e che loro c'hanno pure provato e funziona! Basta invià er messaggio a tutti quelli che conosci che ner giro de 'n par de settimane t'ariva a casa Mario J.J.Ericsson in persona, che sa quante imeil hai mannato, e te porta sur portone de casa er cartoccio cor telefonino de urtima generazione, Trial bend, cor GIPPIEREESSE, e la custodia in pitone che ancora se move...
A stò punto fateme 'n piacere: mannateme firm porno, foto de nonna, barzellette e artre puttanate, ma ABBASTA CO STE CATENE! Che mò m'apro 'na feramenta e me le venno!
E speriamo che st'imeil nun ariva in Luisiana, da una che s'è rotta er cazzo più de me e me manna affanculo!"
Eheheh...violentissima sta risposta ;-)
Se vuoi consultare tutte le bufale smascherate da Paolo attivissimo vai sul suo sito qui;
Se pensi che questo post sia troppo lungo, beh, hai ragione ma a desso finisce subito...un saluto ad Antonio e ad Enrico (aka mangiafoglia's brothers) e a Teo.
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e sai cosa fumi...

Ormai non è più una novità...io le ho scoperte a Berlino, ottobre 2006, e l'entusiasmo è stato grande...poi non se n'è parlato più di tanto, sarà per il costo più elevato delle normali King Size oppure perchè c'è chi ancora non si fida e pensa di fumare del PVC...ma se andate sul sito ufficiale del marchio aLeda (che ha deposto brevetto ufficiale) troverete le spiegazioni precise di come viene realizzato questo prodotto (in portoghese o in inglese). In breve ve lo traduco io, sono in vena di perdere un po' di tempo, eheheh...
"La cellulosa rigenerata, usata per la produzione delle cartine trasparenti, è carta ottenuta dal 100 % di cellulosa raffinata proveniente dalla polpa del legno.
Il processo di fabbricazione non altera le proprietà chimiche della cellulosa e, anzi, ne raggruppa le proprietà di materia inerte, insolubile e innocua.
Questa pellicola è trattata con emollienti che le danno morbidezza, l'umidità sufficiente a non attaccare le cartine tra loro, la brillantezza e il più alto grado di trasparenza mai visto, caratteristiche fondamentali del nostro prodotto.
La glicerina, un emolliente usato nella produzione di carta trasparente, è una sostanza naturale usata in molti prodotti alimentari, tipo:
* • Caramelle e confetti;
* • Dolci e torte;
* • Dolcificanti;
* • Altri usi alimentari.
La glicerina è un liquido naturale dolce e incolore che solidifica ad alte temperature sotto forma di pasta gommosa. Attrae umidità e da lucentezza e morbidezza al prodotto finale. E' dannosa per la salute solo se riscaldata più volte, ma questo non succede nella produzione delle cartine trasparenti poihè viene bruciata una sola volta (da voi, NdR)
La carta è prodotta da cellulosa di eucalipto oriundo derivata da alberi rimpiantati e rispetta le norme di biodegradabilità previste dalla certificazione ISO 14001.
Questi alberi sono piantati per l'ottenimento di materia prima ma, allo stesso tempo, preservano l'ambiente rispettando i criteri di sostenibilità e taglio selettivo previsti dall'associazione IBAMA."
Dunque, se proprio dovete, fumate tranquilli...;-) date un occhio anche al post sul carburante alternativo in Brasile qui sotto, si capisce perchè proprio dal Brasile viene quest'innovazione...
fonte: aLeda (http://www.aleda.com.br)
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I dogmi di Chuck Norris
Non vengo certo a raccontarvi qualcosa di nuovo se parliamo di lui...e infatti avevo deciso di non pubblicare niente sul grande Chuck. Solo che ho sentito il suo fiato al collo e, diciamo...mi ha convinto! ;-)
"Se cercate "Chuck Norris" su google, non otterrete risultati. Questo perchè Google sa che non siete voi a cercare Chuck Norris, ma è lui a cercare - e trovare - voi, quando, dove e come vuole."
Andate sui 3 siti/blog più autorevoli se volete sapere più dogmi:
- Chuck Norris Facts (USA)
- We love Chuck Norris (ITA)
- bastardidentro.it (ITA)

"Chuck Norris una volta ha trovato la lampada del Genio. L'ha strofinata, e ha concesso al Genio due desideri. Come primo desiderio il Genio ha chiesto di poter vivere. Come secondo desiderio ha chiesto un bicchiere di vino. Chuck Norris l'ha decapitato con un calcio rotante. Perchè Chuck Norris dice "no" all'alcool. E non esaudisce nessun desiderio. Mai. "

"ll PC di Chuck Norris non ha screen saver. Nessuno si può salvare da Chuck Norris.
Nemmeno lo schermo."
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MTV - il canale perfetto

Oggi guardavo MTV nella fascia oraria dalle 12 alle 15. Cartoni animati e programmi pensati apposta per gli adolescenti, questo ormai lo sanno tutti.
Quello che desta in me particolare curiosità è lo staff che sta dietro a questi programmi. Premetto che non ho ancora effettuato ricerche specifiche a riguardo (palinsesto italiano e americano per intenderci, reperibili - credo proprio - tramite il sito ufficiale di MTV) ma il primo pensiero che mi sovviene è: MTV non è solo un canale televisivo, bensì un mondo. Tutto ciò che viene trasmesso, innanzitutto, è stato preparato e confezionato ad hoc per MTV: le pubblicità che passano NON sono le stesse degli altri canali, a parte qualche rara eccezione.
Tutte le immagini sono patinate, in stile MTV. La stessa pubblicità è più cool, rimaneggiata nella comunicazione e con colori più saturi. I programmi non solo sono diversi dal solito ma si fanno desiderare...la cultura delle immagini è essenziale. Ne segue una golosità dell'occhio: le immagini colorate, con grafiche accattivanti e sempre attuali fanno tendenza (anche se odio questo termine) e non sono minimamente avvicinabili da qualsiasi altro programma della TV italiana.
So che all'estero ci sono altri programmi musicali dal target "giovane" che, però, storicamente hanno copiato lo stile di MTV...basta pensare a VIVA (emittente musicale per giovani tedeschi) o MCM (? - emittente francese chiusa da un po' di tempo mi sembra).

"Room Raiders"(ora in versione "State to State"), "Boiling Point", "Why Can't I Be You?", "Pimp my ride" , "I wanna be made", "Next"...sono solo una porzione dei programmi trasmessi. Però - e di nuovo sottolineo che devo informarmi di più a riguardo - hanno tutte un punto in comune: tutte fanno perno sulle due maggiori debolezze (degli americani?):
1. Il concetto di ricchezza e 2. l'intimità.
Ora, non voglio descrivere cosa avviene all'interno di questi programmi anche perchè credo che tutti li abbiamo visti almeno una volta nella vita...in caso contrario basta dare un'occhiata.
Quello che se ne deduce, però, è un'idea di ciò che attira l'attenzione dei giovani (americani di sicuro, ma direi anche italiani). Correggo: quello che vogliono che a questi ragazzi piaccia.
1. Ciò che possiedi indica che tipo sei (ovvero "what you have is what you are"); 2. Anche una persona qualsiasi può avere i suoi famosi 15 minuti di gloria > "what you seem is what you get" (tra l'altro con una tecnica di marketing diabolica: prima ti faccio vergognare della tua intimità, in modo da strappare qualche risata al pubblico, poi ti dò una ricompensa a scelta: uscire con la tipa/tipo oppure dei SOLDI).
Sono troppo precipitoso se concludo con: "soldi e sesso sono la cosa che interessano principalmente i giovani"?

Tornerò presto su questo tema, con qualche informazione in più. Sicuramente.
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